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"Il mio lavoro è il più bello del mondo, perché ho la possibilità di esprimere me stessa e anche di far emergere la personalità e l’audacia a volte sopite nelle spose”.
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Comes Sposi Couture | Sposo - Sposa - Cerimonia > Matrimonio in Puglia  > Matrimonio pugliese: usi, tradizioni e scaramanzie regionali

Matrimonio pugliese: usi, tradizioni e scaramanzie regionali

Se il matrimonio è una cerimonia antica, fatta di riti e passaggio del testimone dalla famiglia d’origine al nuovo partner, anche la Puglia ha le sue tradizioni.

Anche le ragazze che vivono nel “tacco” subiscono il fascino di un matrimonio memorabile che, per essere tale, dovrà seguire gli usi antichi che lo hanno contraddistinto nei secoli. Non c’è wedding planner che possa competere con la memoria delle usanze antiche.
La cerimonia è un sacramento supremo da celebrare, da onorare e da valorizzare iniziando già giorni prima la data del “sì”.

Le anticipazioni

Il primo passo per rispettare i dettami del passato è la consegna brevi manu, recandosi casa per casa, delle partecipazioni di nozze da parte della coppia a familiari e amici. Questo gesto serve a rinsaldare il legame che esiste, confermando il piacere di averli presenti alla cerimonia.
A pochi giorni da questa prassi, è “lui” a sorprendere lei.
Con un’organizzazione certosina e con l’ausilio di mezzi tecnologici o addirittura di piccole orchestre, il futuro marito inscena una serenata sotto la finestra della amata, accompagnato da parenti o amici. Appena questa si affaccia, la esorta a raggiungerlo per consegnarle il suo regalo.

La cerimonia

Anche il giorno del matrimonio è dettato da un protocollo consolidato.
Al mattino si “assale” la casa di “lei” attendendo che questa si prepari, degustando già varie leccornie tipiche locali. Una volta apparse in tutto il loro splendore, le spose pugliesi si sottopongono a ben due scene di rito: la consegna, da parte della futura suocera, di una collana d’oro a suggellare la futura – e si spera indissolubile – relazione tra le due.
E poi, accompagnate dal padre, le future spose si prestano a tagliare un nastro bianco: tale gesto simboleggia il distacco dalla famiglia d’origine e il passaggio a una nuova vita.
Finalmente, quindi, inizia la processione verso la chiesa che vede sfilare la donna – accompagnata dal corteo sin da casa – per le vie cittadine ove, gli abitanti del paese, possono ammirarla e augurarle ogni bene.
Il babbo scorta la figlia fino all’altare ove si procederà, finalmente, a unire la coppia secondo il rito prescelto – religioso o civile per i più moderni -.

Il banchetto

Al termine del patto, il matrimonio non si esaurisce perché prosegue nella sua forma più festosa: il banchetto!
Una serpentina di auto agghindate e strombazzanti segue gli sposi, rispettando la tradizione per cui il rumore scaccerebbe gli spiriti maligni.
Scegliere la località è un’impresa ardua, poiché la Puglia offre numerosi spunti: masserie, castelli, ville in spiaggia o nell’entroterra… certo è che questo è un momento importantissimo!
Se, solitamente, la cerimonia si tiene al mattino, il ricevimento la segue e si tiene per pranzo proseguendo fino a notte.
Il cibo è conviviale, pertanto la coppia ci tiene ad accogliere gli ospiti al meglio, intrattenendoli con pietanze locali ma anche con pause musicali e danzanti fino al ballo più commovente: quello tra la sposa e suo padre.
Cui segue anche un momento goliardico: il lancio del bouquet e della giarrettiera. A turno, dando le spalle alle amiche o agli amici ancora single, prima lei e poi lui effettuano il lancio.
Il fortunato che riuscisse ad afferrare l’uno o l’altra, sarà anche il prossimo a maritarsi!
E, dulcis in fundo… il taglio della torta. Altra fase toccante del ricevimento, spesso incorniciata da spettacoli pirotecnici tra i più belli e luminosi, per incorniciare la coppia in una splendida fotografia eterna.

 

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