Intervista a Barbara Barbaro

Promessi Sposi: Quando si pensa al giorno delle nozze, la prima cosa a cui pensiamo è l’abito da sposa. Quali sono i particolari e gli elementi da ricercare quando si sceglie un capo, un accessorio o una Collezione da riproporre agli sposi?
Barbara Barbaro: Ogni volta che viene presentata una collezione da sposa cerco di cogliere il mio  spirito, le sue peculiarità, le sue caratteristiche che vivono negli abiti che creo , non tralasciando le nuove tendenze.
Promessi Sposi: Cogliere le nuove tendenze. Questo sembra essere diventato l’elemento imprescindibile per ogni professionista, non solo nel settore bridal. Quali sono secondo Lei le più interessanti fonti di informazione e ispirazione per essere sempre aggiornati?
Barbara Barbaro: Il settore sposa pur essendo influenzato da numerose tendenze rimane un mondo a sè dove conta l’incrocio tra il gusto dello stilista e l’immagine dell’atelier. Sicuramente i social sono il bacino più interessante al quale attingere nuove idee e tendenze, ma non devono fare da padrone.
Promessi Sposi: La rivoluzione creata dal web e la più complessa situazione economica hanno influenzato le esigenze della donna e della coppia per il giorno del “sì”.
Com’è cambiato il ruolo del buyer rispetto a questo scenario?
Barbara Barbaro: Certamente  lo hanno influenzato, ma non sempre in modo positivo. Spesso le immagini che vengono proiettate influenzano eccessivamente le future spose confondendo talvolta le idee e la percezione di se stesse e  di quello che vogliono rappresentare, dimenticando quello che sono in realtà.
Promessi Sposi: In questo scenario quale deve essere il ruolo di una manifestazione fieristica come Promessi Sposi?
Barbara Barbaro: La fiera è una splendida occasione per approfondire lo stile emergente e lo stile eterno, un mondo dove prendere idee e spunti. L’esposizione rappresenta un momento importante per me di scelte e decisioni per la stagione successiva. La velocità e il dinamismo odierno devono far parte di ogni manifestazione fieristica riportando immagini come accade ormai sui social e sul web.
La stilista non deve dimenticare però  l’identità del proprio atelier per correre dietro tendenze non sempre di gusto.
Bisogna avere chiarezza della propria immagine e consapevolezza del rapporto qualità prezzo che ormai impone il mercato.